Prezzo indicizzato
Prezzo che varia seguendo un indice di mercato più l’eventuale spread.
Che cos’è, in parole semplici
Un prezzo indicizzato segue l’andamento di un indice di mercato secondo una formula scritta nel contratto. Per la luce viene spesso utilizzato il PUN Index GME, per il gas il PSV.
Può diminuire quando il mercato scende e aumentare quando sale. Per valutarlo bisogna leggere spread, quota fissa, periodicità e durata, non soltanto il nome dell’indice.
Come funziona
- Indice di mercato
- Più eventuale spread
- Moltiplicato per i consumi del periodo
Confronto essenziale
Offerta A: indice + spread basso, quota fissa altaOfferta B: indice + spread più alto, quota fissa bassaLa scelta cambia in base al consumo annuo: non esiste un vincitore uguale per tutti.
Dove si trova
La formula completa deve essere indicata nelle CTE e nel materiale contrattuale.
Cosa controllare prima di scegliere
- Indice utilizzato
- Spread
- Quota fissa
- Frequenza di aggiornamento
- Durata delle condizioni
Domande frequenti
Indicizzato significa sempre variabile?
Sì, perché almeno la componente legata all’indice cambia nel tempo.
È più rischioso del fisso?
È meno prevedibile, ma può beneficiare delle discese del mercato. La scelta dipende dalle esigenze del cliente.