PUN e PSV
giornalieri.
L’ultima fotografia disponibile del mercato di luce e gas, affiancata alla media mensile per dare al dato il giusto contesto.
Il giorno conta.
La media spiega la bolletta.
Un singolo valore può oscillare molto. Per capire l’effetto sulle offerte indicizzate va confrontato con la media del mese prevista dal proprio contratto.
Consulta tutto lo storicoQuattro cose da sapere.
I valori aiutano a osservare il mercato, ma non coincidono da soli con quanto si paga in fattura.
La data è essenziale
Il dato giornaliero si riferisce sempre alla giornata indicata, non necessariamente al giorno in cui stai consultando la pagina.
Giorno e mese sono diversi
Il giornaliero mostra la volatilità; il mensile riassume l’intero periodo e offre un confronto più stabile.
Lo spread resta separato
Le offerte variabili possono aggiungere uno spread e altri corrispettivi definiti nel contratto del fornitore.
Non è il totale della bolletta
Trasporto, oneri, imposte e quote commerciali concorrono al prezzo finale insieme alla materia prima.
Dal mercato alla bolletta.
Che differenza c’è tra PUN giornaliero e PUN mensile?
Il dato giornaliero fotografa una singola giornata di mercato. Il dato mensile è una media del mese ed è il riferimento normalmente utilizzato dalle offerte indicizzate, secondo le condizioni del contratto.
PUN e PSV coincidono con il prezzo finale in bolletta?
No. Sono indici della materia prima. Al prezzo finale possono aggiungersi spread del fornitore, commercializzazione, trasporto, oneri, imposte e altre componenti previste dall’offerta.
Data, unità di misura e periodo sempre visibili.
PUN e PSV vengono aggiornati ogni giorno dalle rispettive fonti: Convergenze per il PUN e Segugio.it per il PSV. Ogni indice conserva la propria data di riferimento; per il PUN può essere già disponibile il prezzo del giorno successivo. Se una fonte ritarda, resta visibile l’ultimo dato disponibile con la sua data. Le medie mensili sono quelle ufficiali pubblicate da ARERA per le offerte PLACET.